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5 in una Moneta: un’introduzione al LiquidTraining

Con questo articolo iniziamo la presentazione esemplificativa di una semplice progressione di allenamento basata sul LiquidTraining. Inizieremo con i giochi più semplici, svolti solitamente ad inizio allenamento, in cui il più delle volte non è prevista la presenza dell’avversario anche se mai si rinuncia ad un ampia presenza di stimoli e di interrogativi diversi che rendono l’attività sempre divertente e stimolante senza mortificare la naturale complessità del gioco. Mercoledì prossimo proseguiremo con la presentazione di una possibile evoluzione della progressione. A seguito delle quattro proposte presenteremo un rapido ennalogo di caretteristiche del LiquidTraining. Ci auguriamo possa essere di tuo gradimento. Buon divertimento!

Passaggio all’uomo libero:

liquidtraining_play-or-run Quattro giocatori disposti sui lati di un esagono (chiamato Moneta nel Liquid Training), solo tre con il pallone. Il giocatore al centro chiama un passaggio da uno dei compagni in possesso muovendosi per ricevere la palla e successivamente la trasmette al compagno senza la palla. Variazioni: – Può essere l’allenatore a chiamare, di volta in volta o sporadicamente, quale giocatore deve effettuare il passaggio; – Tocchi: liberi, 2, 1 per il giocatore al centro della Moneta.

Combinazione con l’uomo libero:

liquidtraining_pass-to-free-man Quattro giocatori disposti sui lati di un esagono (chiamato Moneta nel Liquid Training), solo tre con il pallone. Il giocatore al centro chiama un passaggio da uno dei compagni in possesso muovendosi per ricevere la palla e successivamente la trasmette al compagno senza la palla, questi gliela restituisci e viene a giocare al centro del campo mentre il compagno prende il suo posto. Variazioni: – Può essere l’allenatore a chiamare, di volta in volta o sporadicamente, quale giocatore deve effettuare il passaggio; – Tocchi: liberi, 2, 1 per il giocatore al centro della Moneta.

Gioca o incrocia:

liquidtraining_play-or-switch Quattro giocatori disposti sui lati di un esagono (chiamato Moneta nel Liquid Training), solo tre con il pallone. Il giocatore al centro chiama un passaggio da uno dei compagni in possesso muovendosi per ricevere la palla e successivamente la trasmette al compagno senza la palla; nel frattempo i due giocatori restanti devono scambiarsi posizione guidando la palla. Variazioni: – Può essere l’allenatore a chiamare, di volta in volta o sporadicamente, quale giocatore deve effettuare il passaggio; – Tocchi: liberi, 2, 1 per il giocatore al centro della Moneta; – I due giocatori non coinvolti invece di scambiare la propria posizione di devono scambiare la palla con un doppio passaggio contemporaneo.

Gioca o corri:

liquidtraining_play-or-run Quattro giocatori disposti sui lati di un esagono (chiamato Moneta nel Liquid Training), solo tre con il pallone. Il giocatore al centro chiama un passaggio da uno dei compagni in possesso muovendosi per ricevere la palla e successivamente la trasmette al compagno senza la palla; nel frattempo i due giocatori restanti devono raggiungere in guida uno dei due lati liberi della Moneta. Variazioni: – Può essere l’allenatore a chiamare, di volta in volta o sporadicamente, quale giocatore deve effettuare il passaggio; – Tocchi: liberi, 2, 1 per il giocatore al centro della Moneta. Ed ora, come promesso:

ENNALOGO INCERTO DEL LIQUIDTRAINING

1. Il LiquidTraining è liquido. Non dà mai riferimenti fissi e univoci (birillo, cinesino, avversario) ma mette in relazione con degli spazi e/o delle situazioni (precedentemente i lati della Moneta). La sua struttura non è fissa, monolitica ma varia a partire dall’idea iniziale all’interno della stessa seduta di allenamento in risposta alle evidenze e alle emergenze risultanti dallo svolgimento delle stesse. Per questo stuzzica, provoca, incoraggia, modula, interpreta, apprende, scopre… 2. Il LiquidTraining è modulare. Oltre che flessibile, plasmabile, scalabile. Si svolge in cosiddetti ‘spazi di apprendimento’ identificati spesso con figure geometriche di volta in volta funzionali al gioco: triangolo, quadrato (detto Qubo),pentagono, esagono (detto Moneta), in matrici formate dalla moltiplicazione di questi o da spazi indefiniti nelle dimensioni e proporzioni o mutevoli durante il gioco (Blob). 3. Il LiquidTraining è libero e imprevedibile. Ha sempre almeno un grado di libertà nella relazione con uno o più degli attori presenti nello spazio di apprendimento siano essi spazio, tempo, palla, avversario, regole del gioco, obiettivi. 4. Il LiquidTraining è errorogeno e errorofilo. Le proposte di LiquidTraining avvengono in un contesto spaziale, strutturale, regolamentale, psicologico, emotivo adatto al gioco. L’errore non viene sottolineato come tale e mai, in ogni caso, in maniera analitica, come mancata conformazione a modelli comportamentali dati, separato dal processo che lo ha prima concepito e poi generato. Rappresenta, al massimo, un’occasione perduta. Diversamente si preferiscono sottolineare le opportunità create e/o trovate, la presa d’iniziativa, pur se non di successo, l’individuazione e la sperimentazione di nuove visioni, intepretazioni e soluzioni rispetto alla situazione data. 5. Il LiquidTraining è aperto e sorprendente. Ha bisogno del disordine per generare adattamento e apprendimento. E’ ogni volta sperimentazione del nuovo e dell’inatteso. Il suo obiettivo non è mai direttamente e semplicemente il perfezionamento di competenze tecniche e tattiche definite a priori ma più spesso la libera o guidata scoperta e sperimentazione di essi o di altri da essi. In ogni caso le suddette abilità (tecniche e tattiche) non sono mai obiettivi primari della proposta ma contenuti e strumenti dell’attività che il giocatore deve imparare a conoscere/padroneggiare/manipolare/improvvisare per interpretare e risolvere al meglio la situazione di gioco nello spazio di apprendimento dato, vero obiettivo di ogni proposta di LiquidTraining. 6. Il LiquidTraining è inclusivo e virale. L’allenatore è parte integrante della proposta di LiquidTraining. Non esiste una proposta di allenamento identica ad un altra, seppure dello stesso allenatore, che, se è anch’esso liquido non resta mai uguale a se stesso. Non sostiutisce né esclude altri approcci didattici. Diversamente ruba, contamina, smentisce, provoca, trae spunto da tutte queste. 7. Il LiquidTraining è silenzioso. L’apprendimento non avviene per quello che l’allenatore dice ma per quello che l’allenatore non dice. Non è basato su ciò che l’allievo sa della proposta di allenamento ma su ciò che di nuovo sperimenta in essa. 8. Il LiquidTraining è divertente e competitivo. L’emotività è la forza alla base di ogni gioco. Il bambino, il giocatore, l’allenatore devono tutti la massima motivazione emozionale alla partecipazione attiva e responsabile al gioco. Suo strumento principe è la sfida. In ogni proposta di LiquidTraining è sempre presente una competizione, sia essa di qualsiasi tipo: col tempo, con l’avversario, con altri gruppi in pazi diversi, con se stessi… Essere padroni e saper modulare il grado e il piano di competitività rappresenta una delle competenze e responsabilità più importanti del LiquidTrainer, in particolar modo in un contesto infantile, oltre alla capacità di saper trasmettere gradualmente questa competenza ai propri giocatori durante il loro periodo di crescita. 9. Il LiquidTraining è libero. Più libero e capace di quanto tu possa credere. Come un bambino. Esso può in ogni momento disattendere una, più o contemporaneamente tutte le indicazioni di cui sopra, inclusa questa. E trovare una soluzione al problema migliore della tua. E, più importante di tutto, il LiquidTraining è aperto e cresce anche grazie alle vostre idee. Aggiungi un commento su quello che pensi di quest prima rapida presentazione. Ci sarà di grande aiuto. Grazie e Buon divertimento!
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Francesco Ambrosini

Francesco Ambrosini

UEFA Youths & Grassroots subCoach • Editor @tacticalpedia • Creator of #PLEX Environment for Coaching #PlayLearn #LiquidSoccer

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