Il Gioco di Posizione del Borussia Dortmund di Thomas Tuchel

Lo scorso anno il Borussia Dortmund era una squadra in crisi. Il BVB di Jurgen Klopp era praticamente giunto al termine già dopo appena metà stagione. Ovviamente la situazione non era così negativa come potesse sembrare. La sfortuna stava avendo un ruolo importante e le cose sarebbero sicuramente migliorate in ogni caso; il gioco del Borussia non era peggiore rispetto alla stagione 2012-2013.  Alla fine sono riusciti a invertire decisamente la tendenza chiudendo il campionato al settimo posto in classifica.

In ogni caso Klopp abbandonò il club a fine stagione avendo esaurito le proprie risorse. Il suo successore fu individuato prontamente: Thomas Tuchel, precedentemente al Mainz, considerato attualmente da molti l’allenatore tedesco di maggior talento. Trovava una situazione perfetta: dopo un anno trascorso sullo studio e sulla ricerca, in particolar modo del gioco di posizione, era in possesso delle soluzioni di cui il Borussia Dortmund aveva bisogno. Arrivava in club che sarebbe riuscito a fare meglio della precedente stagione qualsiasi allenatore minimamente competente avesse avuto sulla propria panchina. In ogni caso sono riusciti a superare di gran lunga le migliori aspettative.
Perché? Perché Tuchel è un’allenatore eccezionale con un’idea di gioco molto chiara in mente. Un’idea che assomiglia molto a quella di Pep Guardiola.

Il Gioco di Posizione nella Bundesliga

Non ci sono moltissimi allenatori che giochino realmente il Gioco di Posizione e probabilmente si contano sulle dita quelli che lo giocano al di fuori della Spagna. Tuchel è uno di questi. Ho scritto una volta che il possesso palla è un mezzo e non un obiettivo; raramente una squadra è riuscita a metterlo in pratica così bene come il Borussia Dortmund in queste ultime settimane.

Ciò è particolamente evidente per il comportameto dei due centrali di centrocampo, che matengono la loro posizione molto bene ed eseguono solo leggeri spostamenti nella direzione della palla. Questo è un’aspetto del Gioco di Posizione che spesso sfugge alla nostra attenzione.

Uno dei vantaggi nascosti del Gioco di Posizione è che i giocatori ricevono la palla in posizioni ben definite. Questo dà loro la possibilità non solo di avere un’idea ben chiara delle loro possibilità di movimento successive ma anche della posizioe dei propri compagni i quella determinata situazione e della situazione limitrofa, oltre a permettergli di ricevere la palla senza alcuna fretta, senza affaticarsi e contro un avversario in movimento.

Siccome gli avversari vengoo attirati verso una zona del campo, essi sono costretti a muoversi. La struttura posizionale della squadra permette una buona occupazione degli spazi e le giuste conessioni tra i giocatori, così non solo si ha la possibilità di giocare attraverso le linee avversarie in movimento ma anche di cambiare gioco verso giocatori già pronti ad attaccare, con la giusta disposizione e appoggi. Gli avversari devono muoversi di nuovo per poter raggiungere la palla e, nel frattempo, la squadra che utilizza il Gioco di Posizione è già pronta a dar seguito all’azione con i propri ritmi.

Nel Bayern Monaco sono spesso le due ali le beneficiarie di questo meccanismo. Nel BVB i giocatori chiave sono i due centrocampisti centrali: Weigl, che ricorda Busquets in alcuni dei suoi punti di forza, e Gundogan, uno dei più raffinati e completi centrocampisti al mondo qando è in piena forma, controllano i due lati del campo nel gioco dei Renani.

Asimmetria nel mezzo

E’ interessante notare che la loro posizione è leggermente asimmetrica. Weigl principalmente si muove dal centro sinistra verso la fascia e resta più basso in copertura (non solo dei giocatori davanti a lui ma anche di Hummels quando avanza) e dà equilibrio, mentre Gundogan occupa maggiormente il settore destro ed è molto più attivo in fase di avanzamento. Avolte Gundogan è addirittura posizionato così in alto da risultare quasi in linea con Kagawa che così si sposta leggermente più a sinistra.

Questo è importante: Weigl copre, Gundogan controlla la profondità e avanza nel settore destro mentre Kagawa dà un’opzione di gioco in avanti e/o avanza verso il lato sinistro del campo. Questa assomiglia, in qualche modo, alla disposizione che il Barcellona aveva con Busquets, Xavi e Iniesta nel periodo 2010-2012.

Thomas-Tuchel-Borussia-asimmetria-centrale
Asimmetria nel mezzo.

Questa organizzazione permette loro di controllare con flessibilità nel centro le prime due linee con 3 o 4 giocatori, dà la possibilità di lasciare Gundogan scivolare tra il difensore centrale e l’esterno di destra (con Piszczek è più propositivo in fase offensiva) o a Weigl di abbassarsi tra i due centrali di difesa così da dare a turno a Hummels, il più creativo dei due centrali, la possibilità di avanzare.

Schmelzer e Piszczek, come esterni, hanno l’opportunità di salire con tempi diversi, fornendo a Mkhitaryan sulla sinistra e Reus sulla destra la libertà di muoversi con maggiore libertà verso il centro e poter così agire come terzo uomo o uomo libero, tipici del Gioco di Posizione.

Centralità strategica all’interno del campo e triangoli di penetrazione

In questo modo si riescono a creare triangoli di gioco nel centro del campo. L’obiettivo del Borussia è di controllare il centro e i corridoi interni del campo. Usano le ali solo per muovere gli avversari verso un lato del campo per poi tornare a giocare centralmente o in zone intermedie. Fondamentalmente, quando l’avversario chiude gli spazi o quando lascia completamente scoperte le ali, quelli sono gli unici motivi reali per il Borussia di Touchel per portare il gioco sulle fasce.

Ali aperte.
Ali aperte.

Non appena si trovano a giocare sui lati del campo cercano di avanzare leggermente per poter conquistare spazio e così poter tornare a giocare nel mezzo. Per poterlo fare senza essere respinti di nuovo indietro, creano triangoli per gli esterni. Aubemeyang , come centravanti, si muove spesso in appoggio verso il lato di gioco così da rappresentare un’opportunità molto avanzata per la verticalizzazione, per poi scaricare la palla sulle due ali, utilizzando il principio del terzo uomo.

I due centrocampisti centrali danno support all’azione anche in zone più avanzate. Quello più vicino alla pallacerca lo spazio vuoto e per riceverla come uomo libero, così da poter tornare a verticalizzare e guadagnare ulteriore spazio.Solitamente sono le due ali a fornire agli esterni la migliore opzione di passaggio verso il centro. Mhkitaryan Reus offrono la possibilità di un passaggio semplice in orizzontale o con una diagonale leggera in avanti per poi girarsi e utilizzare la loro straordinaria velocità e capacità di dribbling per condurre la palla verso la porta avversaria. Qui è dove Tuchel introduce i suoi contributi peculiari al Gioco di Posizione.

La versione del Gioco di Posizione di Tuchel nell’ultimo terzo di campo

In Germania l’atteggiamento delle classico della maggior parte delle squadre è composto da movimenti di forte aggressione nei confronti della palla, sia in fase di possesso che di non possesso. In quest’ultimo caso tale predisposizione porta molti benefici in quanto restringe gli spazi di gioco avversari, alza il livello d’intensità e rende di conseguenza molto difficoltoso giocare contro di loro. Il contropressing, la pressione aggressiva e immediata non appena persa la palla, è un aspetto naturale del calcio tedesco oggi affermatosi diffusamente. E funziona perfettamente.

Tutta questa aggressività in fase offensiva non è così efficace. In fase di contrattacco a volte può dare i suoi benefici grazie alla velocità estrema e al coinvolgimento che questo stile di gioco genera. Ma in fase di possesso più spesso genera attacchi frettolosi, superiorità numeriche eccessive senza spazi di gioco adeguati e connessioni con altre zone del campo predisponendo la squadra ad un gioco per palle lunghe verso isolate zone di compattezza e successivo scarico.

Il Gioco di Posizione è completamente differente da questo atteggiamento. Per semplificare e generalizzare:con il Gioco di Posizione si mantiene un’organizzazione di gioco coerente con la posizione del pallone attraverso comportamenti, concetti, spazi al proprio interno nel quale l’obiettivo è di avanzare attraverso il gioco conquistando spazio. Questo atteggiamento apre spazi nella difesa avversaria favorendo rapide iniziative d’attacco o, diversamente, la costringe a indietreggiare con la propria linea difensiva. Il tutto mantenendo il possesso palla e il pieno controllo del gioco.

Superiorità numerica con Hummels.
Superiorità numerica con Hummels.

Per la verità, a volte può risultare difficile penetrare la linea difensiva di un avversario troppo schiacciato verso la propria linea di porta o che sceglie deliberatamente di difendere con dieci giocatori nei pressi dell’area di rigore. La risposta di Tuchel è semplice: usare le dinamiche del gioco di posizione per avanzare attraverso il gioco e poi mischiarle con lo stile di gioco più tipicamente tedesco. Per esempio nell’ultimo terzo di campo si possono osservare situazioni di gioco in cui l’ala più lontana dal gioco, Reus o Mhkitaryan, lasciano la loro posizione per creare una superiorità numerica sull’altra metà campo assieme all’altra ala. In questo modo sono capaci di utilizzare combinazioni estremamente rapide in spazi molto ridotti per avanzare.

Superiorità numerica con Gundogan.
Superiorità numerica con Gundogan.

Questo è un concetto molto interessante. Attraverso l’organizzazione spaziale del Gioco di Posizione riescono a creare azioni estremamente rapide e localizzate nei pressi della zona di porta avversaria, sorprendendo l’avversario e aprendo delle brecce nella loro linea difensiva, in particolar modo quando la creatività di Reus e Mhkitaryan si incontra con la velocità fulminante di Aubameyang.

Rispetto alla passata stagione, il Borussia Dortmund ha una miglioreselezione del tiro in porta, una migliore capacità di di penetrazione (più tagli, meno cross alti, meno tiri dalla distanza, un maggior numero di passaggi sotto pressione della squadra avversaria all’interno dell’area), possiede inoltre un maggiore coefficiente di conversione positiva di tiri in porta. Si capisce facilmente che, in aggiunta alla loro forza difensiva, tutto questo rende il Borussia Dortmund una tra le migliori squadre europee del momento.

Le fondamenta di Klopp sopravvivono con un sistema ibridonei confronti della palla

Nonstante l’introduzione di concetti chiave del Gioco di Posizione, la somiglianza con la squadra di Klopp delle stagioni precedenti è molto elevata. Pressing, movimenti orientati verso il pallone, linea difensiva a quattro, compattezza, intensità elevata, contrattacchi rapidi (quando possibile) e contropressing molto spinto sono caratteristiche fondanti anche del gruppo odierno. Le caratteristiche che hanno fatto grande la squadra di Klopp sono ancora visibili e anzi traggono ulteriore vantaggio dalla organizzazione posizionale in fase di possesso. Considerando che che sono in grado di schiacciare l’avversario all’indietro, di conquistare spazio e di perdere palla in zone più convenienti e con migliori connessioni con la propria struttura posizionale, il loro contropressing oggi può essere ancora migliore.

Struttura del contropressing.
Struttura del contropressing.

In ogni caso, c’è un atteggiamento in fase di non possesso abbastanza evidente rispetto al periodo Klopp. Il BVB è estremamente flessibile nell’attuazione del proprio pressing. La base è un 4-2-3-1 ma con Gundogan avanzato e Kagawa che si abbassa può diventare 4-1-4-1 ogni volta che vogliano o ne abbiano bisogno. Ugualmente entrambe le ali possono salire di una linea così da ottenere un 4-1-2-3 o un 4-2-1-3 se necessario – ad esempio contro una difesa a tre. Questa flessibilità, assieme all’arricchimento della rosa – con le aggiunte di Roman Bürki, Julian Weigl, Gonzalo Castro o ora anche Januzaj oltre al sottovalutato Joo-Ho Park (la risposta mancina della Corea a Philip Lahm) – fanno probabilemte del Dortmund di Tuchel la squadra più interessante del momento nel panorama europeo.

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Questo articolo è una traduzione (a tratti decisamente libera) del post di Rene Maric comparso sul blog di Marti Perarnau, potete leggere l’originale qui: Thomas Tuchel’s Positional Play at BVB.


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