Il gioco di posizione secondo Pep Guardiola – Parte 2

Ecco la seconda parte della traduzione di un interessante articolo di Adin Osmanbasic collaboratore di Marti Perarnau e analista vicino alle idee del ‘Gioco di Posizione’ di Pep Guardiola.
Qui potete trovarne la prima parte:

Il gioco di posizione secondo Pep Guardiola – Parte 1

Nei prossimi giorni la terza e ultima con esempi di Match Analysis su alcune partite del Bayern Monaco del tecnico Catalano.

 

Pep Guardiola

La prima stagione di Pep Guardiola sulla panchina della prima squadra del Barcellona è stata nel 2008/2009.
Nel 2007 scriveva per El Paìs. Già a quel tempo era facile intravedere la sua filosofia a proposito del calcio attraverso le sue parole. Quando Frank Rijkard[10] nel 2007 in un match contro il Real Saragoza utilizzò a sorpresa un 3-4-3, Pep Guardiola commentò così:

Io penso, e magari mi sbaglio, ma questo è cio che vedo: [al Barcellona] piace organizzarsi in riferimento alla palla – che loro attaccano e difendono con la palla e capiscono e che è inaccettabile che la palla sia lì e noi qui. I giocatori sono consapevoli che, invece di muoversi verso la palla, la palla li raggiungerà dove loro si trovano. Sanno che, perché gli attaccanti abbiano successo ed essi possano comparire sulle prime pagine dei giornali, loro hanno bisogno di un buon passaggio da parte dei centrocampisti e questi ultimi, per poterlo effettuare, hanno bisogno di un buon passaggio dai propri difensori. Io la passo a te e tu la passi a loro.

Ronaldinho sa che lui è migliore assieme ad Eto’o ed Eto’o sa che lui è più forte assieme a Ronaldinho. Ognuno di loro ha le proprie qualità ma sono migliori assieme che separatamente. Loro insistono sul sapere dove è il compagno libero in ogni momento e sanno bene che è meglio se questo uomo è Iniesta piuttosto che un’ala. Sanno che Iniesta e Xavi sono compatibili. E come potrebbe essere diversamente, maledizione? Loro sanno, come ogni buon collettivo dovrebbe, che quando inizi un’azione sulla destra è meglio terminarla sulla sinistra e un passaggio indietro non indica paura ma l’inizio di una nuova, migliore azione di gioco.

Essi sono consapevoli che il momento giusto arriverà e che il possesso palla in sé stesso non vale nulla se non in relazione alla realizzazione di un gol. Che è meglio che la palla raggiunga il fondo del campo passando dal centro piuttosto che attraverso le fasce. E, assieme a tutto questo, che a volte, occasionalmente, essi perdono. Perdono a causa di non sufficiente forza di volontà, a causa delle loro magliette non sudate abbastanza. O perché hanno da poco mangiato troppo e troppo bene, e hanno perso il loro appetito.
Certo, loro perdono anche per questo motivo, come tutte le squadre del mondo. Ma essi perdono anche perché a volte Xavi o Iniesta o Deco rubano un pallone ai centrocampisti quando non dovrebbero. O perché iniziano un’azione sulla destra e la terminano sulla destra. O perché il terzo uomo è scarsamente utilizzato. O ancora perché Ronaldinho deve ricevere più passaggi da Marquez e meno da Sylvinho… O perché la transizione attacco-difesa, avere o non avere la palla, si vede e non si vede, o adesso forse è meglio che sia più lenta.

-Pep Guardiola

Questo estratto illustra perfettamente la visione e la passione di Pep Guardiola. Questo è quello che fa di lui uno dei migliori di sempre. A riguardo del gioco di posizione, Per dice che solo 3 squadre nel mondo lo giocano veramente: lo Swansey City con Laudrup, il Rayo Vallecano di Jemez ed il suo Bayern Monaco. Basta questo a mostrare che possono esserci alcuni problemi con la complessità di questo concetto di gioco. Può essere difficile da implementare in fase di allenamento e per i giocatori da comprendere. Ogni allenatore ha la sua propria variante del gioco di posizione che si adatta alla squadra e alla sua personale filosofia.

Le quadre di Guardiola giocano la fase difensiva in maniera molto aggressiva. L’attenzione principale e alla marcatura a zona piuttosto che a quella a uomo. La marcatura a zona dà l’iniziativa alla difesa che così può determinare le modalità della fase offensiva avversaria, mentre la difesa a uomo, nel migliore dei casi, è una pura difesa di reazione. Nella marcatura a uomo  i giocatori devono reagire a qualsiasi iniziativa dell’avversario causando una perdita del controllo del gioco. Al contrario nel gioco a zona determina dove e come loro difenderanno e l’avversario è costretto a sfidarli per il controllo del gioco. C’è attenzione per le linee di passaggio tra gli avversari.

Gli avversari sembrano tutti disponibili nei confronti della palla ma i difensori chiudono tutte le linee di passaggio mentre esercitano la pressione tutti insieme. E’ il contropressing delle squadre di Guardiola. Il momento in cui la palla viene persa  è il momento migliore per effettuarlo perché l’avversario è disorganizzato, in particolar modo il giocatore che ha appena recuperato la palla.

Il giocatore che conquista palla di solito perde consapevolezza di come il gioco e le posizioni sul campo sono cambiati mentre lui recuperava la sfera. Così il calciatore che riconquista il possesso palla dà il via alla caccia e il Barcellona pressa la palla come un “branco di lupi”, bloccando le linee di passaggio verso i suoicompagni di gioco mentre chiudono molto rapidamente le possibilità di fuga del possessore di palla prima che gli avversari si riorganizzino.

“Muovi gli avversari, non la palla. Invita gli avversari al pressing. Tieni la palla da un lato del campo, per concludere in quello opposto.”

– Pep Guardiola

Le squadre di Guardiola sono state le migliori nel mondo in questi ultimi tempi e seguono questi principi. C’è un senso in ogni loro passaggio e ricercano continuamente di portare gli avversari al di fuori del gioco. Potete vedere molto spesso dei giocatori non passare la palla finché non ricevono qualche tipo di pressione. Boateng e Dante a volte restano completamente fermi con la palla fino a che un giocatore non arriva in pressione e allora effettuano il passaggio.

Questo illustra bene la dedizione totale alla manipolazione dei movimenti avversari attraverso il pallone. A volte Iniesta resta nel mezzo del campo e smette di fare di fare qualsiasi cosa. Questo famoso atteggiamento è chiamato “la Pausa” o “the Pause”. Lui resta completamente fermo mentre gli avversari arrivano a pressarlo abbandonando la propria posizione difensiva, creando buchi nella difesa e uomini liberi per la sua squadra.

Pep-rigori-vs-Leverkusen
Un altro aspetto interessante delle squadre di Guardiola è l’utilizzo del “falso 9”, un giocatore che è il centravanti ma non occupa affatto la posizione di centrale offensivo. Una interessante espressione di Guardiola riassume perfettamente come lui interpreta questo stile di gioco:

“Tutti sono autorizzato ad entrare nell’area ma nessuno a fermarsi al suo interno.”

– Pep Guardiola

Questo sta a significare che si aspetta che ogni singolo giocatore contribuisca alla costruzione del gioco d’attacco prima di entrare nell’area per concludere l’azione di gioco. Significa inoltre che i suoi attaccanti solitamente non stazionano frontalmente in attesa della palla ma sono attivamente e fluidamente coinvolti nella costruzione del gioco mentre centrocampisti e difensori possono essi stessi chiudere l’azione se la situazione glielo permette.

Questo produce intercossione nella propria squadra così come confusione nell’avversario. Quando Messi fu spostato nella posizione di falso 9 contro il Real Madrid per la prima volta al Santiago Bernabeu, i difensori centrali madridisti ammisero che non avevano la minimaidea di come difendere contro il Barcellona, perdendo 6-2 quella partita.

A riguardo alla superiorità in fase di possesso palla, questa dichiarazione di Angel Iturriaga[11] coglie perfettamente il talento di mr Guardiola:

“Guardiola ha portato alla sublimazione il gioco di posizione. Ha introdotto varianti nell’uscita [dalla difesa] che La Volpe non avrebbe mai nemmeno immaginato. Egli è un innovatore ed un eccellente studente. Penso sia impossibile ripetere questo ciclo virtuoso. Come allenatore, direi che la sua capacità di gestire un gruppo e i suoi singoli ‘ego’ è straordinaria, così come la sua capacità di lavorare e di cambiare tatticamente le partite. E’ capace di impostare 4 linee guida per la partita e cambiarle a seconda di come l’avversario sia disposto.”

– Angel Iturriaga

Le varianti di cui parla Iturriaga sono azioni come: centrocampista centrale o difensivo che si abbassa verso i lati dei centrali di difesa, oppure lo stesso che si abbassa all’interno di una linea di difesa a tre, gli esterni di difesa che salgono accentrandosi e altri. Queste variazioni permettono cambiamenti interessanti in fase di costruzione di gioco. Come Lahm che può ricevere verso le fasce inveceche al centro e impostare diagonalmente verso la porta avversaria.

Restando nel tema dell’impostazione del gioco a partire dalla difesa, questa dichiarazione di Guardiola illustra il suo modo di pensare e la sua strategia nell’affrontare gli avversari:

“Nel calcio ogni giocatore è responsabile per un altro ad eccezione della situazione di [2 centrali difensivi] contro [1 attaccante]. Noi inziamo il nostro 2 contro 1 con un difensore centrale che sale in guida verso la porta avversaria obbligando l’attaccante di uscire per bloggare la sua avanzata, liberando il suo [compagno centrale difensivo] (creazione dell’uomo libero). Pericolo! Se perdiamo la palla l’attaccante avversario si trova in situazione di 1 contro 1 contro i nostri difensori. Ogni squadra a questo punto decide come continuare a giocare.”

– Pep Guardiola

Guardiola vuole prendersi i rischi necessari per poter riuscire a vincere. Può non sembrare una situazione così pericolosa, ma è necessaria una buona dose di coraggio per mettere la tua squadra in una situazione di uno contro uno contro l’attaccante avversario mentre la tua squadra sta cercando di impostare l’azione in fase di possesso e il tuo avversario si sta abbassando preparandosi al contrattacco. Ci vuole coraggio a separarare i tuoi due difensori centrali allargandoli fino alle fasce laterali mentre sei sotto pressione. Tutto questo è fatto per restare fedeli ai principi del gioco di posizione, costi quel che costi.

Guardiola sceglie i suoi undici tra i diversi giocatori a seconda di come interpreta i loro movimenti e sinergie con i compagni all’interno del campo. Egli progetta movimenti specifici in relazione agli avversari e a quello che richiede la strategia di quella occasione.

Sonon sempre le sue scelte tattiche ad adattarsi alla squadra e non cambia mai la squadra per adattarla alle sue tattiche o altrimenti giocherebbe molto male. Per quanto riguarda le capacità di essere un ‘manager’, Guardiola ha la sua filosofia, è grande nella crazione di strategio contro gli avversari, eccellente nell’elaborare movimenti tattici specifici per raggiungere gli obiettivi delle strategie stesse e inoltre è tra i primi al mondo per quanto riguarda le variazioni all’interno di un match.

Per quanto riguarda l’allenamento attraverso questa filosofia, Guardiola ha un suo particolare ‘campo d’allenamento’ sul quale allena i propri giocatori:

Il "campo" di allenamento di Pep Guardiola per il Gioco di Posizione

Il “campo” di allenamento di Pep Guardiola

Allena i suoi giocatori su questo campo e li abitua a orientarsi secondo queste linee disposte attraverso il campo.

“L’unica cosa importante nel nostro gioco è quello che accade all’interno di queste 4 linee. Tutto il resto è secondario.”

– Pep Guardiola

Le quattro linee centrali sono della massima importanza. Qui è dove gli uomini tra le linee giocano ed la porzione di campo più significativa per Guardiola. Ci sono 4 linee verticali e 5 strisce di spaziosul campo. Le fasce sono al di fuori delle linee verticali, le due stisce più interne sono chiamate ‘corridoi interni’ nel gioco di posizione e la zona centrale è ‘il centro’.

I corridoi interni sono con tutta probabilità gli spazi più importanti perché solitamente individuano gli spazi tra le linee della difesa avversaria. Da questa posizione i giocatori posso avere la massima efficacia nell’eliminare gli avversari così come nell’attacare diagonalmente la porta, cosa che ha i suoi specifici vantaggi che saranno illustrati nell’analisi dei match [ndr terza parte della traduzione].

Su questo campo Pep allena i suoi giocatori su come e dove muoversi in realzione alla palla. Se la palla è sulla fascia sinistra ed è in possesso di Ribery, ci sono svariati movimenti che possono essere allenati per dare appoggio a Ribery continuando a mantenere una buona struttura e una buona stabilità nel posizionamento. Peer esempio, Ribery può iniziare a guidare verso l’interno e l’esterno di difesa Alaba può muoversi dal corridoio interno verso la fascia sinistra, che Ribery sta lasciando, con la possibilità di effettuare una corsa in sovrapposizione.

Allo stesso tempo il centrocampista centrale come Schweinsteiger più vicino si muoverà in profondità verso la linea di sinistra più esterna tra le quattro verticali. Questo significa che Ribery sta guidando la palla verso l’interno in direzione della porta. Alaba gli sta dando un’opzione tramite la corsa in sovrapposizione e Schweinsteiger  si sta muovendo in profondità in una posizione intermedia tra i due – formando il vertice del triangolo mentre gli altri due attaccano.

Allo stesso tempo, il resto della squadra reagisce a questi movimenti con l’obiettivo di avere la struttura più efficiente per garantire stabilità di gioco. Durante l’allenamento di questi movimenti la regola generale di non avere mai più di tre giocatori sulla stessa linea orizzontale e più di due su di una verticale allo stesso tempo deve sempre venire rispetta e tenuta a mente continuamente dai giocatori. Così persino i giocatori più distanti dal gioco devono reagire a catena a questi movimenti e formare la struttura ottimale di gioco sul lato lontano per essere in grado di attaccare se la palla viene trasferita verso il centro o sulla fascia opposta.

Questo è un semplice esempio di uno specifico movimento che può essere allenato utilizzando questo campo. Guardiola può aggiungere difensori ed allenare specifiche situazioni ed eventualmente i giocatori possono giocare su qualsiasi campo senza il bisogno di linee guida tracciate sul campo per orientarsi. I giocatori col tempo imparano tutte le variazioni e i principi che provengono dall’allenamento su questo campo e li usano in maniera flessibile e intercambiabile. Alla fine i giocatori si muoverano con estrema fluidità e tutti avranno la stessa idea di gioco e senso di orientamento sul campo.

Nota: questo è un video famoso di tz.de su YouTube di Guardiola che allena il suo Bayern Monaco nell’arte di del gioco di posizione durante la pausainvernale della sua prima stagione in Germania. Parla della distanza e dell’orientamento dei centrocampisti centrali in relazione tra loro così da avere la disposizione ottimale per penetrare le linee difensive avversarie, i movimenti e lecorse specifiche che i giocatori dovrebbero intraprendere e le decisioni necessarie da prendere per manipolare l’avversario o mantere la stabilità e altro.

Assieme a questo tipo di allenamento, Guardiola utilizza anche molti altri giochi per migliorare i fondamentali necessari ad intraprendere il gioco di posizione, es. intelligenza di gioco, movimento, posizione e orientamento del corpo, tecnica fine del passaggio e della guida, consapevolezza e altro.
Un altro esempio di un gioco che è utilizzato costantemente durante l’allenamento è il notorio Rondo:

Un rondo di Pep Guardiola

Il più comune dei Rondo visti nelle sedute di allenamento di Guardiola è un 8 contro 2 (scimmie nel centro) in uno spazio di 10m x 10m. Solitamente è giocato ad un tocco ma può variare a seconda dei parametridi gioco. L’ampiezza dello spazio così come il numero di giocatori è allo stesso modo variabile. Questo è un esempio del Rondo più basilare che Pep utilizza.

L’obiettivo solitamente è raggiungere 20 o 30 passaggi di fila senza un itercetto. una volta raggiunto l’obiettivo i giocatori canzonano e applaudono i giocatori nel mezzo. Osservando uno qualsiasi dei recenti video di allenamento pubblicati dal Bayern Monaco su YouTube si posso sentire giocatori come Muller contare ad alta voce i passaggi.

L’attenzione sull’allenamento può spostarsi sia sui difensori (le scimmie nel mezzo) o sugli attaccanti (il cerchio). Solitamente ai difensori è permesso prendere il posto degli attaccanti solo quando intercettano la palla e non quando la allontanano, promuovendo così il posizionamento intellignte. Quando ciò accade, l’attaccante che ha perso la palla raggiunge i difensori nel mezzo mentre il difensore che effettuato l’intercetto si unisce al cerchio.

In un rondo ci sono tipi di passaggio specifici denominati passaggio di 1a, 2a e 3a linea. Un passaggio di prima linea non aggira nessun difensore. Un passaggio di 2a linea elude un difensore ma non passa attraverso i due difensori. Un passaggio di terza linea è l’obiettivo fondamentale e traccia una linea proprio nel mezzo dei due difensori. I giocatori all’esterno possono muoversi liberamente e cambiare la propria posizione in ogni momento.

L’obiettivo è di manipolare i difensori in modo da poter giocare un passaggio penetrante tra di loro. Durante lo sviluppo del gioco l’intensità e la velocità della palla sono estremamente elevate e richiedono grande tecnica e concentrazione. I giocatori adattano continuamente l’angolo del loro orientamento corporeo in relazione ai propri compagni, a volte effettuando un passo avanti o indietro sul perimetro del quadrato, altre volte ruotando i propri fianchi in modo da poter giocare il passaggio successivo o per poter ricevere in maniera più efficace. Possono anche avvicinarsi ad un compagno per invitare alla pressione dei difensore e di conseguenza poter giocare un passaggio lungo fuori dalla pressione per continuare al striscia di passaggi.

Ci sono diversi fondamentali che sono allenati con elevata intensità attraverso questo gioco, come l’intelligenza e la tecnica sotto pressione. E questo vale sia per gli attaccanti che per i difensori. Questo è il motivo per cui Guardiola utilizza questo esercizio praticamente in ogni seduta di allenamento.

Un gioco simile che è utilizzato molto spesso è chiamato Gioco di Posizione:

4 contro 4+3 per l'allenamento del gioco di posizione

4 contro 4+3 per l’allenamento del gioco di posizione

Questo gioco si svolge in uno spazio un po’ più allungato con dimensioni che variano a seconda degli obiettivi dell’allenatore ed è simile ai Rondo. I tocchi dovrebbero essere limitati a 1 o 2 sebbenne anchequesto possa variare a secoda della squadra o del mister. In questo gioco ci sono 3 giocatori neutrali (gialli) e un gioco di possesso 4 contro 4. L’obiettivo è di mantenere la palla il più a lungo possibile. Una volta che la palla è persa, le due squadre si scambiano. C’è qualcosa in più, comunque. Quando la palla viene persa, la squadra che ne era in possesso può contrattaccare immediatamente.

Ciò allena la capacità e la predisposizione a contrattaccare immediatamente quando la palla viene perduta così come insegna ad uscire immediamente dalla zona di pressione una volta recuperato il possesso palla. Assieme ai fondamentali che si allenano anche nei Rondo, questo gioco allena il posizionamento dei possessori di palla tra le linee dei difensori, cosa che aggiunge complessità e pressione perché ci sono 6 giocatori offensivi all’esterno e 4 difensori all’interno + 1 attaccante in mezzo a loro.

Qualcuno potrebbe obiettare che questi giochi mancano della finalizzazione in porta per concludere l’azione ma il calcio è principalmente avanzare attraverso le varie zone del campo con il movimento della palla e dei giocatori in relazione alla palla, piuttosto che concludere a rete.Nella realtà una squadra che è in grado di avanzare con padronanza attraverso il campo molto probabilmente non avranno problemi di conclusione a rete.

Ci sono possibili varianti a questo tipo di giochi che possono strutturarsi con l’obiettivo dell’avanzamento “attraverso zone” che hanno come obiettivo quello di mantenere il possesso palla, manipolare l’avversario e nello stesso tempo avanzare attraverso zone predefinite. Questi sono dei giochi ad altissima velocità e pressione.

In conclusione possiamo tornare a quanto detto da Johan Crujff sul fatto di volere giocatori che potessero prendere le giuste decisioni negli spazi più piccoli. Questi giochi sono utilizzati spesso per affinare le qualità dei giocatori ed insegnare loro gli aspetti più preziosi del calcio. Durante tutti questi esercizi Guardiola è solito fermare il gioco e parlare ai suoi giocatori per spiegargli concetti utili al loro apprendimento. Tutti questi aspetti andranno tradotti nel gioco di squadra durante le partite reali.

Note:

[10]: Frank Rijkaard è stato un grande centrale difensivo e centrocampista centrale nell’Ajax e nell’Ac Milan giocando per allenatori come Crujff, Van Gaal e Sacchi. E’ stato inoltre allenatore del Barcellona dal 2003 al 2008, vincendo la Champions League nel 2006.

[11]: Angel Iturriaga Barco è uno scrittore e storico spagnolo. E’ autore di vari dizionari sul Barcellona Fc e sul calcio spagnolo.

[12]: I corridoi interni in Germania sono anche conosciuti come ‘Halbraum’, letteralmente ‘spazi a metà’. Il mio collega Rene Maric ha scritto un’analisi di teoria tatticasull’importanza di quest zone in questo articolo: The Half spaces.

* Adin Osmanbasic è un allenatore di calcio e analista. Qui il link all’articolo originale: Juego de Posición under Pep Guardiola.
Qui trovate la prima parte della traduzione:

 

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Francesco Ambrosini

Francesco Ambrosini

UEFA Youths & Grassroots subCoach • Editor @tacticalpedia • Creator of #PLEX Environment for Coaching #PlayLearn #LiquidSoccer

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