Uno contro Tutti, Tutti contro Uno

Grazie a questo semplice e divertente gioco per la Scuola Calcio impareremo a capire cosa sono l’apprendimento implicito e gli spazi di apprendimento, due concetti molto importanti nella didattica di Allenamento Liquido e a fare la conoscenza di uno degli spazi di gioco più stimolanti del nostro sistema didattico, la Moneta, su cui è possibile costruire una interessantissima progressione per i primi anni dell’attività sportiva (non solo calcistica) ma che, con i dovuti adattamenti, risulta divertente ed efficace anche negli anni a seguire. Guarda il Video!

Il bambino imparerà a maneggiare e gestire la padronanza dello spazio e del tempo in situazioni di gioco complesse (1 contro 5) oltre a sperimentare inconsapevolmente i concetti della superiorità posizionale, decisionaledi movimento  (per queste ultime caratteristiche, con piccoli accorgimenti, il gioco risulta molto efficace e coinvolgente anche per le categorie maggiori) e rappresenta la base per una delle progressioni didattiche alla base dell’Allenamento Liquido, soggetta all’arricchimento di mille varianti.

SVOLGIMENTO

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Uno contro tutti, tutti contro uno – Posizione di partenza.

3-4-5-6 Giocatori attorno alla MONETA ed un pallone al centro.
Al segnale del mister il più veloce a raggiungere la palla deve cercare di guidarla all’esterno dello spazio di gioco.
Se qualcuno riesce a rubargliela, prende il suo posto.
VARIANTI
Inizialmente possiamo consigliarne alcune che permettano a tutti di essere protagonisti:

  • l’allenatore chiama per nome il giocatore che deve prendere la palla (o una coppia che deve contendersela);
  • si crea uno spazio di sicurezza (della stessa forma dello spazio esterno) delimitato da cinesini attorno al pallone dentro il quale non è possibile ai cacciatori entrare per rubare il pallone;
  • la palla viene presa con le mani invece che guidata con i piedi (i cacciatori devono toccare la lepre con entrambe le mani per catturarla)

ma il gioco è talmente semplice, efficace e coinvolgente (anche per l’allenatore!) che le varianti nasceranno spontaneamente dalle evidenze del gioco, inutile elencarne altre: PROVATELO! (Poi magari tornate a suggerircene alcune)

Lo spazio di gioco ovviamente non deve necessariamente essere la Moneta, anzi, più figure geometriche verranno utilizzate, maggiore sarà lo stimolo cognitivo per i bambini/allievi.

Ricorda che in fondo all’articolo potrai trovare il link per scaricare la scheda completa del gioco e il file di progetto da utilizzare con l’applicazione TacticalPad per modificare e condividere questa e tutte le tue esercitazioni.

BUON DIVERTIMENTO!


Abbiamo promesso anche di porre l’attenzione su un paio di accorgimenti e di concetti molto utili che sono fondamentali nella didattica che applichiamo e studiamo quotidianamente:

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1 – STIMOLARE SEMPRE UNA RELAZIONE ATTIVA E CREATIVA CON LO SPAZIO
Quando siamo costretti a dare all’allievo dei punti di riferimento definiti (posizioni di partenza di un gioco/esercitazione, percorsi e circuiti tecnici motori…) non diamo mai come riferimento un birillo quanto piuttosto un spazio all’interno di una figura geometrica o almeno su di una linea (come potete vedere nel video i pallini/bambini partono dai lati dell’esagono, su cui sono liberi di muoversi, e non dai suoi vertici), se non, meglio ancora in relazione dinamica ai propri compagni e agli spazi di gioco (es. “ogni spazio deve essere occupato”).

2 – APPRENDIMENTO IMPLICITO: CHE COS’È E COME FUNZIONA?

L’Appendimento Implicito è quel processo che permette di apprendere informazioni e concetti complessi senza la consapevolezza profonda di ciò che stiamo apprendendo. Non approfondiamo qui questo concetto (ma lo faremo presto!) che è uno dei pilastri della nostra didattica ma dal gioco che abbiamo appena illustrato possiamo capirne il funzionamento: il bambino, anche molto piccolo (6-7-8 anni) con nessuna o minime capacità di astrazione e concettualizzazione, dopo poco tempo (pochi minuti di esercitazione) riesce a gestire situazioni complesse e a trovare  soluzioni efficaci e pertinenti (come, ad esempio, il concetto di superiorità posizionale) anche senza avere piena consapevolezza del concetto. Si tratta di competenze ‘congelate’, come ben diceva Pantagruele:

“Platone diceva, inoltre, che in certi paesi le parole, nel tempo del più forte inverno, allorchè vengono proferite, gelano e ghiacciano al freddo dell’aria e non sono sentite. Ora sarebbe da ricercare se, per un caso dei casi, non fosse qui il posto dove quelle tali parole disgelano”

FRANÇOIS RABELAIS, Gargantua e Pantagruele, capitolo LVI, libro IV

Competenze, concetti, piccoli stratagemmi e soluzioni che il bambino può immediatamente utilizzare e con cui può continuare a giocare e familiarizzare e che, nel successivo processo di apprendimento, raggiunta la giusta età, potranno sgelarsi ed essere pienamente comprese e manipolate dal giovane giocatore che a questo punto avrà il vantaggio di una notevole dimestichezza esperenziale con esse.

3 – SPAZI DI APPRENDIMENTO ED EMERGENZE: COME SONO FATTI E A CHE SERVONO

Lo spazio di apprendimento è anch’esso un concetto complesso: ovviamente non si limita al semplice luogo fisico in cui l’attività di gioco o di allenamento si svolge ma anche su questo approfondiremo in seguito. Per ora basti pensare che qualsiasi avvenimento importante, qualsiasi processo innovativo si è sviluppato in contesti particolari che hanno dato la possibilità ad alcune cose di succedere. Fenomeni che erano potenzialmente verificabili ma che mai avrebbero potuto attuarsi se non al verificarsi di quelle particolarissime condizioni (la nascita delle prime forme di vita sulla terra ne è uno degli esempi più calzanti).

Dobbiamo quindi acquisire la consapevolezza che anche un bravo allenatore, con un buon gioco daproporre non può riuscire a ottenere cambiamenti significativi dovuti alla relazione degli attori in campo (emergenze) in un contesto di apprendimento che non sia ottimale dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo, motivazionale e relazionale.

Grazie per l’attenzione, aspettiamo vostre osservazioni, suggerimenti, porposte, impressioni dal campo.

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Scarica la Scheda Completa

 


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